“Abbiamo scoperto dove nascono i sogni”

“Abbiamo scoperto dove nascono i sogni”

La MATERIA (grigia) di cui sono fatti i sogni è in una zona del cervello poco esplorata. Quando, quasi per caso, esperimenti del passato avevano provato a stimolarla, i volontari si erano descritti “come in un mondo parallelo”, “disconnessi dalla realtà” o “in un fumetto”. Oggi, cercando di capire cosa vuol dire esattamente sognare, un’équipe di scienziati italiani e americani si è di nuovo imbattuta in lei: una zona un po’ più estesa, ma sempre centrata attorno all’“area del fumetto”. Si tratta di un punto piuttosto superficiale, poco sopra alla nuca. I ricercatori alla caccia della sorgente da cui nasce la nostra vita onirica l’hanno ribattezzato “hot zone”: zona calda corticale posteriore. 

“E’ un’area che diventa molto attiva quando iniziamo a sognare” spiega Francesca Siclari, neurologa dell’ospedale universitario di Losanna, fra i coordinatori della ricerca pubblicata su Nature Neuroscience, Assieme a lei, allo studio hanno partecipato Giulio Tononi, esperto di sonno e coscienza, e altri neuroscienziati dell’università del Wisconsin e della Scuola di studi avanzati di Lucca. “Nella hot zone, prima che nel resto del cervello, le onde lente che caratterizzano il sonno profondo lasciano spazio a quelle rapide, caratteristiche della veglia. In un primo esperimento abbiamo notato questo fenomeno. Nel secondo abbiamo messo alla prova la scoperta: osservando il tracciato dell’elettroencefalogramma, abbiamo cercato di prevedere se i nostri volontari stavano sognando o meno. Poi li abbiamo svegliati. Siamo riusciti a vedere giusto nell’87{c8fd8305821bafa11d0454614117a16bc861cc0283585dd03a411eb873b58ecd} dei casi”. (leggi tutto)