Ansia

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L’ansia è uno stato molto diffuso, ma che cosa è?

Ecco alcune situazioni tipiche:

Uno studente, durante un esame orale, ha la sensazione di non ricordare più niente e non riesce a parlare.

Un tennista di successo, entrando in campo, sente le gambe tremare e gli sudano le mani.

Una giovane donna, durante un colloquio di lavoro, sente un vuoto alla testa ed un nodo in gola.

 

Ognuna di queste situazioni è caratteristica di quella condizione definita come ansia.

Naturalmente si potrebbero descrivere molte altre, situazioni: tutti prima o poi, infatti, si sono trovati, almeno una volta, a doverla fronteggiare.

L’ansia è uno stato caratterizzato da una sensazione di paura, non connesso ad un pericolo specifico: si percepisce come incombente un pericolo che in realtà non c’è.

L’ansia può essere distinta dalla paura in quanto la prima è un processo emotivo mentre la paura è un processo cognitivo.

Quando una persona è ansiosa prova uno stato emotivo soggettivamente spiacevole caratterizzato da sensazioni sgradevoli come tensione e nervosismo, e da sintomi fisiologici come palpitazioni cardiache, tremore, nausea e vertigini.

Benchè percepita come fastidiosa, l’ansia è un fenomeno normale ed è efficace come protezione dal pericolo in alcuni momenti della vita. E’ anche una risposta naturale in situazioni di stress.

Tuttavia, quando l’ansia è eccessiva, frequente e non legata a particolari situazioni, può complicare la vita di una persona e renderle difficile affrontare anche situazioni quotidiane.

Molte persone riescono a vivere in uno stato d’ansia quasi continuo, inventando diverse strategie per superare momentaneamente quella sensazione di paura che porterebbe ad evitare alcune situazioni.

Tuttavia l’energia impiegata per mettere da parte l’ansia e condurre una vita “normale” è notevole, e spesso ci si sente stanchi e spossati anche nella vita di tutti i giorni..

In questo caso è possibile che ci si trovi in una situazione più complessa: il disturbo d’ansia.

Esistono diversi tipi di disturbi d’ansia: il disturbo post-traumatico da stress, il disturbo di panico, il disturbo ossessivo-compulsivo, le fobie, il disturbo d’ansia generalizzato.

Avere una definizione o diagnosi specifica della propria difficoltà può essere in parte di aiuto, ma la cosa più importante è avere la certezza che si può stare meglio.

Se sconfiggere l’ansia da soli può risultare molto difficile, con l’aiuto di un terapeuta si può arrivare a capire l’origine di tale disturbo e  che funzione ha. Dopodichè si può iniziare a pensare di mettere in atto dei piccoli cambiamenti nella propria vita  e trovare delle strategie migliori per affrontare le paure.

Silvia Sossi

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