Bambini, perché il mare li rende nervosi. Potrebbe essere colpa dei genitori

Bambini, perché il mare li rende nervosi. Potrebbe essere colpa dei genitori

SGUAZZANO nell’acqua tutto il giorno, costruiscono castelli, corrono e giocano in tutta libertà insieme ad altri bambini, eppure i nostri figli al mare sono irrequieti. Più nervosi. Insomma, come se non stessero in vacanza. Perché? Già i nostri nonni dicevano che il mare rende i piccoli agitati a causa dello iodio che respirano. Ma è davvero così? Lo abbiamo chiesto agli esperti scoprendo che lo iodio non c’entra niente.

Montagna o mare? E’ il dilemma che ogni genitore si pone, specie quando i bambini sono molto piccoli. In realtà, è difficile rispondere a questa domanda e poi in concreto non sempre si può scegliere. E siccome sappiamo che la maggior parte degli italiani le vacanze le trascorre a mare, vale la pena capire se davvero le onde sono controproducenti. “Senz’altro è vero che la maggior parte dei bambini sono più calmi e meno nervosi in montagna o in campagna piuttosto che al mare – chiarisce Alberto Giovanni Ugazio, pediatra dell’Istituto Bambino Gesù per la Salute del Bambino e dell’Adolescente. Ma è più una questione ambientale e legata al tipo di attività che si svolgono”.

Scagionato lo iodio. Ma allora l’antico detto ‘il mare stanca’ non ha nessun valore? In effetti, lo iodio contenuto nell’areosol marino attiva il metabolismo e dopo un anno passato al chiuso senza fare attività o quasi per il corpo è uno stress notevole. Ma finisce tutto qui: “In realtà – precisa Ugazio – sappiamo che lo iodio che si assume con le goccioline marine che finiscono in bocca o nel naso è una quantità irrilevante perché il fabbisogno di iodio è soddisfatto dall’alimentazione. Anzi, semmai è la carenza di iodio che può provocare stanchezza e rendere quindi i bambini più nervosi”. (leggi tutto)