“Basta compiti!”: su Change.org la petizione per dire basta allo studio a casa. La campagna apre un dibattito

“Basta compiti!”: su Change.org la petizione per dire basta allo studio a casa. La campagna apre un dibattito

I compiti, così come gli esami, non finiscono mai. Ma c’è chi, per la gioia dei più giovani, vorrebbe che diminuissero: su Change.org un ex dirigente scolastico genovese, Maurizio Parodi, ha lanciato la petizione “Basta compiti”, che ha già raccolto oltre diecimila firme. L’obiettivo è quello di lasciare ai ragazzi più tempo libero da dedicare allo sport o alle passioni. Ma non tutti sono d’accordo: passare il pomeriggio sui libri, secondo il fronte opposto, è necessario.

Parodi ha scritto una lettera a Repubblica per raccontare la difficoltà che vivono i ragazzi alle prese con i compiti a casa.

«Diciamo ai ragazzi che devono condurre una vita sana, sportiva, facciamo la guerra alle merendine, ma poi, se andiamo a vedere nel concreto, i ragazzi sono costretti a passare ore e ore del pomeriggio su libri e quaderni, e questo dopo mattinate intere seduti in classe». Parodi ha promosso una petizione da consegnare al ministero dell’Istruzione dal titolo Basta compiti! nella scuola dell’obbligo (su change. org). Ha raccolto in rete oltre diecimila firme: circa 200 sono di insegnanti, il resto mamme e papà, qualche pedagogista e diverseassociazioni, dalla Fondazione Montessori al Coordinamento genitori democratici (di ispirazione rodariana). «Non c’è più equilibrio, nella scuola italiana si caricano i bambini fin dalle elementari di troppi compiti, ma, per un alunno, un compito a casa è anche stare con se stesso o dedicarsi ai giochi» spiega la presidente del Coordinamento Angela Nava Mambretti.

I compiti, secondo i firmatari della petizione, sarebbero inutili e per questo andrebbero aboliti. (leggi tutto)