Bullismo: le modificazioni nella struttura cerebrale delle vittime

Bullismo: le modificazioni nella struttura cerebrale delle vittime

Secondo uno studio longitudinale si potrebbe manifestare un’alterazione dello sviluppo di alcune aree cerebrali negli adolescenti vittime di bullismo

di Giovanni Bernardo Molinari

Le conseguenze comportamentali a breve termine del bullismo sono evidenti, ma potrebbe accadere che gli atti di bullismo abbiano delle conseguenze ben più gravi a livello neurofisiologico di quello che potremmo essere portati a pensare.

Bullismo: uno studio longitudinale

Uno studio del King’s College di Londra ha messo in connessione gli episodi di bullismovissuti nel ruolo di vittima durante l’adolescenza e la salute mentale, misurata attraverso la strutturazione di due parti specifiche del cervello: nucleo caudato e putamen. Il responsabile della ricerca, Burke Quinlan ha affermato di aver scelto di studiare i cambiamenti a livello di struttura neuronale in queste due parti specifiche del cervello in quanto sembra che queste aree siano entrambe importanti per lo sviluppo di vissuti ansiosi.

Per indagare al meglio la relazione tra salute mentale e bullismo gli autori inglesi hanno reclutato 682 giovani partecipanti provenienti da Inghilterra, Irlanda, Francia, e Germania. I partecipanti sono stati reclutati quando avevano 14 anni e gli è stato chiesto di compilare (a 14, 16 e 19 anni) un questionario self-report riguardo l’essere stati vittime degli episodi di bullismo; si tratta pertanto di uno studio che ha seguito attraverso vari anni e varie fasi della vita i giovani partecipanti. Oltre al questionario self report sono anche state effettuate delle scansioni cerebrali ad alta risoluzione quando i partecipanti avevano 14 e 19 anni. Nel corso degli anni i soggetti sperimentali idonei allo studio si sono ridotti a 36 (coloro che avevano vissuto degli episodi di bullismo cronico). (leggi tutto)

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