Depressione post partum

La nascita di un figlio è per la mamma e tutta la famiglia un’esperienza unica.

Dopo i nove mesi di attesa, durante i quali si sono fatti sogni e progetti, si è parlato a lungo del nome che porterà il nascituro, si sono fatti acquisti, fatto spazio nella casa, finalmente il bambino è arrivato.

E’ un momento molto importante, di enormi emozioni: tutti si stringono attorno alla mamma e, soprattutto, al nuovo arrivato. C’è un gran fermento nelle rispettive famiglie ed anche i nonni si sentono fortemente coinvolti.

Può però accadere che, dopo il periodo dell’attesa e lo stress del parto, la donna possa sentirsi malinconica, triste e un po’ nervosa..era certa che sarebbe stata immensamente felice, benchè affaticata, ma non è così.

È possibile anche che la mamma possa sentirsi un po’ inadeguata nel difficile compito di accudire il suo bambino, senta di non essere in grado, tutto le appaia enormemente faticoso e difficile. Può capitarle anche di piangere apparentemente senza alcun motivo e non capisca perché.

In questi casi si parla di “baby blues”: si manifesta circa tre giorni dopo il parto e passa in pochi giorni.

Il baby blues sembra essere legato a più fattori: i rapidi cambiamenti ormonali che avvengono subito dopo il parto, lo stress psico-fisico legato al momento del travaglio e del parto, le complicazioni del post-partum, come i postumi dell’episiotomia o del taglio cesareo che limitano l’autonomia della madre, l’inevitabile fatica fisica legata all’accudimento e alle cure del bambino, l’ansia legata all’aumento delle responsabilità, l’insorgenza di imprevisti o contrasti con il partner e i familiari..

In questi casi puo’ essere di grande aiuto condividere i propri timori con il partner, farlo partecipe delle proprie ansie e preoccupazioni; confrontarsi con altre mamme, che stanno spesso attraversando le stesse difficoltà o le hanno attraversate; farsi aiutare dai parenti nella cura del bambino in modo da poter ritagliare qualche momento per sé stesse.

Questo stato d’animo è fisiologico e nella maggior parte delle situazioni passeggero, dopo poco tempo la neo-mamma si sente nuovamente in equilibrio ed in grado di occuparsi con gioia del proprio bambino.

In altre situazioni, invece, la sensazione di tristezza comparsa dopo il parto non tende a scomparire ma aumenta: in questi casi si parla di depressione post- partum.  Si stima che possa colpire fino al 10{c8fd8305821bafa11d0454614117a16bc861cc0283585dd03a411eb873b58ecd} – 15{c8fd8305821bafa11d0454614117a16bc861cc0283585dd03a411eb873b58ecd} delle madri.

I sintomi della depressione post-partum sono spesso tenuti nascosti, per motivi di vergogna e disistima ma una depressione post-partum non curata tende a cronicizzare e la depressione della madre riduce le possibilità di sviluppare una buona relazione con il bambino: è bene quindi riconoscere i sintomi e  parlarne liberamente con i familiari più vicini. Dal punto di vista pratico, il compagno e i familiari possono sostenere la neo-mamma aiutandola nei lavori domestici e nell’occuparsi del neonato e degli eventuali fratellini, facendo così in modo che la mamma non si senta oppressa.

Dal punto di vista emotivo, invece, le neomamme che soffrono di depressione post partum possono essere aiutate offrendo loro il proprio appoggio durante le crisi di pianto o la propria disponibilità ad ascoltare. E’ molto importante ascoltare le richieste della donna, chiederle che cosa sente sia più utile per lei: alcune donne preferiscono essere lasciate sole, altre confortate, altre hanno bisogno, nel primo periodo, di essere aiutate dalla propria madre.

Inutile è dire alla mamma di non piangere, che non c’è alcun motivo per essere triste e ricordarle che avere un figlio è una gioia: sminuire timori e vissuti emotivi di tristezza non è di alcun aiuto..

E’ molto importante che la neo mamma, il papà e coloro che li circondano, non sottovalutino la depressione post partum:  se la tristezza cresce, la mamma non si sente via via sempre più competente nelle cure del suo bimbo ma, viceversa,  sempre più inadeguata, ha a volte la sensazione ed il timore di poter fare del male al proprio bambino ed a sé stessa, è necessario  rivolgersi ad uno specialista.

Silvia Sossi

Se desideri maggiori informazioni sulla depressione post-partum, CONTATTACI