ANCHE i più piccoli fanno i conti con l’insonnia. E se dai sei anni fino all’adolescenza i disturbi del sonno interessano circa una persona su dieci, il dato è ancora più alto (un bambino su quattro) al di sotto dei cinque anni di età. Tra i disturbi più comuni nei bambini ci sono insonnia (20-30{9b7ebbe658aa591946dbb21d291653d87fe0d1dac7c339067c872b0561953c40}), parasonnie (25{9b7ebbe658aa591946dbb21d291653d87fe0d1dac7c339067c872b0561953c40}), disturbi del ritmo circadiano (7{9b7ebbe658aa591946dbb21d291653d87fe0d1dac7c339067c872b0561953c40}), disturbi respiratori del sonno (2-3{9b7ebbe658aa591946dbb21d291653d87fe0d1dac7c339067c872b0561953c40}), disturbi del movimento legati al sonno (1-2{9b7ebbe658aa591946dbb21d291653d87fe0d1dac7c339067c872b0561953c40}), ipersonnie (0,01-0,20{9b7ebbe658aa591946dbb21d291653d87fe0d1dac7c339067c872b0561953c40}). Se ne parla in questi giorni a Roma al 74° Congresso della Società italiana di pediatria (Sip), al quale partecipano esperti di pediatria provenienti da tutta Italia.

“I disturbi del sonno nel bambino si possono manifestare a diverse età – spiega Marco Angriman, neuropsichiatra infantile dell’ospedale centrale di Bolzano – nella prima infanzia predominano difficoltà di addormentamento e risvegli frequenti, parasonnie, ad esempio pavor notturno o risvegli confusionali, i disturbi respiratori del sonno, ad esempio sindrome delle apnee ostruttive, mentre nelle età successive possono comparire con maggiore frequenza disturbi del ritmo circadiano e disturbi del movimento correlati al sonno, e soprattutto in adolescenza, disturbi legati alla scarsa igiene del sonno, favoriti dagli stili di vita scorretti”. (leggi tutto)