Gioventù bruciata, come aiutare gli adolescenti tristi ammalati di fragilità

Gioventù bruciata, come aiutare gli adolescenti tristi ammalati di fragilità fragilità e adolescenti

ADOLESCENTI tristi e inadeguati. In bilico fra infanzia ed età adulta. Stretti in un dolore che può diventare malattia. Perché crescere è un “mestiere” che non vogliono affrontare. Almeno non subito. Nel libro Le passioni fragili, lo psichiatra Eugenio Borgna si ferma sul male di vivere dei teenager. A volte aggressivi, pieni di rabbia, altre insicuri. Difficile capire cosa sognano, quali sono le loro speranze o paure. «È un’età difficile, perché cambia l’esperienza del corpo. Nell’infanzia è un elemento spontaneo, non rappresentabile. In seguito, subentra l’ansia della relazione con gli altri, con i quali entriamo in competizione. Se in un momento come questo l’adulto non si immedesima nelle richieste del ragazzo, può nascere un dolore, a volte lancinante e senza speranza. Diventa disagio psichico».
Gli adulti non sanno rispondere alle esigenze dei figli?
«Non sono capaci di riconoscere quello che fanno i ragazzi, perché non ricordano errori e fantasie della loro gioventù. Bisogna scendere lungo il cammino del mondo creativo dei giovani. Altrimenti può nascere dolore e solitudine. Senza comunicazione gli adolescenti più fragili si ammalano, nei casi più gravi si isolano, fino a scegliere il suicidio ».
Lei parla di società autistica, senza solidarietà.
«L’esigenza di essere in connessione con gli altri è importante. Oggi nelle famiglie non si comunica, non c’è spazio per l’altro. Tv e tecnologia hanno peggiorato le cose. Viviamo all’interno di “cellule chiuse”, come i nostri cellulari».
Anche la famiglia è cambiata.
«Siamo tutti più soli. Spesso i ragazzi vivono con un solo genitore, stretto tra lavoro e precarietà della vita. Non rimane spazio per il rapporto con il figlio. Le famiglie non riescono più a riconoscere quello che fanno i figli. Si crea un distacco, mentre è fondamentale rimanere connessi con il loro mondo».
Come gestire un momento delicato come la separazione dei genitori?
«Anche se è giusto che i genitori che non vanno d’accordo si lascino, questo influisce sui ragazzi. In questi casi gli adulti devono evitare di coinvolgerli nei conflitti e, anzi, proteggerli. Le parole con cui si descrivono i conflitti sono importanti; possono ferire i figli». (leggi tutto)