IL GIOCATORE D’AZZARDO PATOLOGICO

IL GIOCATORE D’AZZARDO PATOLOGICO

Chi è il giocatore d’azzardo patologico?
È considerato gioco d’azzardo ogni gioco in cui viene scommesso o puntato denaro, la puntata non può essere ritirata e l’esito della partita dipende prevalentemente dal caso/fortuna/fato (alea).
Le ricerche archeologiche ed antropologiche testimoniano l’esistenza del gioco d’azzardo in ogni epoca, cultura, tipo di società e di strato sociale (Gherardi, 1991).

Secondo Wikipedia il giocatore d’azzardo patologico è colui che “mostra una crescente dipendenza nei confronti del gioco d’azzardo, aumentando la frequenza delle giocate, il tempo passato a giocare, la somma spesa nell’apparente tentativo di recuperare le perdite, investendo più delle proprie possibilità economiche (facendosi prestare i soldi e coprendosi di debiti) e trascurando gli impegni che la vita gli richiede”.

Tali comportamenti rientrano nella sindrome del Gioco d’azzardo patologico (GAP) e i loro effetti negativi si ripercuotono significativamente su una o più aree principali di vita del soggetto (fisica, psichica e sociale) e, malgrado ciò, il soggetto sembra incapace di interrompere il comportamento divenuto ormai auto – distruttivo.

Un disegno di ricerca condotto al fine di fotografare le caratteristiche psicosociali del campione di giocatori patologici afferenti al distretto sanitario “Roma 2” (Franco eBoccassi, 2015), ha messo in evidenza particolari utili alla comprensione del fenomeno in questione.
Dalla ricerca emerge, in linea con la letteratura presente, che la maggioranza dei giocatori è di sesso maschile. L’età media di insorgenza del comportamento patologico è intorno ai quarant’anni, mentre la richiesta di aiuto avviene statisticamente solo dopo otto anni dall’insorgenza.
Il giocatore patologico risulta inoltre essere lavorativamente impegnatoconiugato,scolarizzato (prevalentemente scuola media e diploma) ed incensurato. La tipologia di gioco maggiormente utilizzata, indipendentemente dal sesso, è rappresentata dalle slot-machine e videolottery.
Il giocatore patologico è tendenzialmente fumatore; pochi risultano invece i casi di commorbilità con altre sostanze psicotrope. In linea con la letteratura presente, la maggioranza del campione di giocatori in esame riporta una vulnerabilità nei confronti dei disturbi dell’umore e dei disturbi d’ansia. È frequente, nella storia del giocatore, riscontrare componenti nella sua famiglia di origine (spesso il padre) che hanno auto, a loro volta, problemi con il gioco d’azzardo.
I giocatori patologici sono tendenzialmente persone che non hanno manifestato nessun disagio di natura psichica o legale, che non si sono mai rivolte in precedenza a strutture pubbliche o private, a psicologi e psichiatri.

In ambito clinico, i pazienti con GAP tendono a descrivere l’esperienza del gioco ponendo l’accento su una forma di trance ipnotica. I giocatori patologici, ed ancor più chi si concentra su slot machine e videolottery (ed è la maggioranza), raccontano di entrare in una dimensione in cui il tempo e la percezione di se stessi assume contorni sfuocati. Non è raro ascoltare, per chi si occupa di questo problema, storie in cui la persona entra nel bar e ne esce molte ore dopo, senza un soldo, e con la percezione che il tempo passato sia di gran lunga inferiore al tempo trascorso effettivamente. La struttura di molti giochi attualmente sul mercato, giochi che insistono molto sulla parte coreograficacon luci e suoni e ripetibilità-prevedibilità ad oltranza, sembrerebbe agire in modo da stimolare esperienze simil-derealizzative e simil-dissociative proprie della trance ipnotica. (leggi tutto)