Il senso di giustizia nei bambini di culture diverse

Il senso di giustizia nei bambini di culture diverse

In tutte le culture il senso dell’equità emerge spontaneamente nella prima infanzia e si sviluppa nel corso degli anni, ma si esprime in modo completo – ossia non solo con l’avversione ad avere meno degli altri, ma anche ad avere di più – solo in alcune società. A indicarlo è uno studio condotto da un gruppo internazionale di psicologi che firmano un articolo su “Nature”.

Molte ricerche hanno dimostrato che il senso dell’equità si manifesta progressivamente nel corso dell’infanzia, ma dato che quasi tutti gli studi sono stati svolti nei paesi occidentali, Peter R. Blake e colleghi si sono chiesti se e quanto influisse il contesto culturale .

© Tetra Images/CorbisLa cultura ha infatti un impatto notevole sull’idea generale di giustizia distributiva. La questione è affrontata in modi diversi a seconda delle società – per esempio “a ciascuno secondo il suo contributo”, “a ciascuno secondo il bisogno”, o “a tutti in parti uguali” – anche se in genere tutte queste norme di comportamento convivono e sono modulate in base alle situazioni. Indubbiamente però l’accezione egualitaria (“a tutti in parti uguali”) è considerata quella di base.

Blake e colleghi hanno proposto un problema di suddivisione delle risorse a 866 coppie di bambini e ragazzi da 4 a 15 anni di sette paesi: Canada, India, Messico, Perù, Senegal, Uganda e Stati Uniti. A ogni coppia di bambini è stata data una certa quantità di dolcetti, distribuita fra i due in modo disuguale, per osservare dalle reazioni la loro sensibilità all’equità. (leggi tutto)