La cannabis influenza la nostra capacità di ‘capire’ le emozioni altrui

La cannabis influenza la nostra capacità di ‘capire’ le emozioni altrui

LA CANNABIS agisce sulla capacità di processare le emozioni che osserviamo sul volto degli altri, come la tristezza, la felicità, la rabbia. E influenza la capacità che abbiamo di entrare in rapporto empatico con quelle emozioni. Ma il cervello fa la sua parte e compensa le differenze tra chi ne fa uso e chi no. È il risultato, in sintesi e semplificando, di uno studio condotto da ricercatori del dipartimento di Psicologia della Colorado State University, Usa, pubblicato a fine febbraio sul Plos One .

Le facce degli altri. Gli autori hanno arruolato 70 volontari di età diverse: sia utilizzatori di cannabis (cronici o moderati, a scopo medico o ricreativo) sia non-utilizzatori. Nel corso degli esperimenti, durati complessivamente un paio d’anni, a tutti i partecipanti è stato chiesto di osservare immagini di volti umani, maschili e femminili,  raffiguranti quattro espressioni distinte: neutra, felice, impaurita, arrabbiata, e di rispondere in tempi stabiliti a domande sulle fotografie che venivano loro mostrate, il tutto mentre erano sottoposti a elettroencefalogramma (in particolare i ricercatori misuravano il potenziale P3, cioè l’attività elettrica stimolata dall’attenzione visiva e correlata alla elaborazione emotiva).  

Maggiore reazione di fronte alla rabbia. Ebbene, la risposta dei consumatori di cannabis è stata maggiore di quella registrata nei non-consumatori di fronte a espressioni negative, in particolare alla rabbia. Al contrario, è stata minore di quella ottenuta nei controlli, di fronte a espressioni positive, cioè alle facce felici.  Ai partecipanti allo studio è stato chiesto poi di focalizzarsi sulle emozioni e di identificarle. A questo test le risposte degli utilizzatori di cannabis e degli altri erano del tutto indistinguibili: il cervello cioè compensava le differenze registrate nel corso del test precedente. (leggi tutto)