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Centro di Psicologia e Psicoterapia

La rabbia

Buongiorno dottoressa,

mi chiamo Mario ho 25 anni, il mio problema è che mi arrabbio molto facilmente, basta una piccola scintilla per accendere in me un incendio. Ho difficoltà a controllarmi e con le parole ferisco facilmente chi entra in contatto con me. Poi mi sento in colpa e cerco di chiedere scusa, ma più spesso la vergogna mi attanaglia e non riesco a farlo. Per questa ragione ho perso molte amicizie e affetti. Non capisco cosa mi succede e perchè. Mi può dare qualche consiglio?

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Caro Mario,

la rabbia è una delle emozioni primarie dell’uomo e per questo essa viene considerata da tutte le teorie psicologiche come una risposta naturale e normale a delle situazioni di vita. Essa ha una funzione filogenetica, cioè senza l’esperienza della rabbia l’uomo soccomberebbe, essa permette dunque all’individuo di adattarsi e sopravvivere all’ambiente.
La rabbia è formata da tre componenti:
1. La reazione fisiologica. Solitamente si presenta con un aumento di adrenalina che porta a un aumento della pressione sanguigna, delle pulsazioni del cuore e tensione muscolare.
2. L’esperienza cognitiva. Cioè la percezione e il pensiero che si lega a ciò che fa arrabbiare, come ad esempio il senso di ingiustizia o di torto ricevuto.
3. La risposta comportamentale. Esiste un ampio spettro di risposte in cui la rabbia si manifesta, da un’occhiataccia, agli insulti, alle recriminazioni fino alla violenza fisica.
Come abbiamo visto è naturale sperimentare questa emozione, anche se a volte però, come sembra essere nel suo caso, la rabbia diventa disfunzionale e porta a dei problemi e preoccupazioni a livello interno e relazionale. Ci sono alcuni campanelli d’allarme che ci fanno capire che bisogna cambiare la propria modalità dei gestione di questa emozione, di seguito alcuni:

• la reazione rabbiosa è troppo intensa rispetto al motivo che la scatena o non è collegabile ad alcun fattore scatenante;
• la rabbia è troppo persistente anche dopo che è stato allontanato il motivo scatenante;
• la rabbia fa allontanare le persone che ci circondano;
• la rabbia è accompagnata da lunghe rimuginazioni;
• la rabbia produce comportamenti aggressivi e pericolosi verso sé, gli altri e gli oggetti.

Per gestire al meglio la rabbia, una delle capacità fondamentali da apprendere è la flessibilità. Molto spesso infatti questa emozione diviene pervadente perché si hanno delle aspettative rispetto se stessi, gli altri e la vita e non si riescono a cambiare, nonostante esse falliscano o non siano precisamente sovrapponibili a ciò che accade. Quindi una delle regole di gestione consiste proprio nel saper cambiare le proprie aspettative.
La rabbia diviene disfunzionale quando il proprio dialogo interno ha una costruzione prevalentemente negativa. Si può quindi cominciare a fare attenzione ai propri pensieri e cercare di cambiare il senso di impossibilità, di frustrazione e negatività andando alla ricerca del positivo in ciò che accade.
E’ importante inoltre abbassare i livelli di stress, imparando a rilassarsi e spostare l’attenzione nel momento in cui ci si sente pervasi da questa emozione. Questo permette poi di valutare meglio la situazione e poter essere più efficaci nella propria risposta.
L’umorismo può inoltre essere un valido aiuto nel cambiamento di percezione delle situazioni negative della propria vita. Cerca di ritrovare il lato umoristico della situazione, questo aiuta a sdrammatizzare e abbassa i livelli di stress.

Spero che già questi consigli ti possono essere utili a iniziare una riflessione e un cambiamento importante nella tua vita.

A presto

dott.ssa Valentina Desideri

Psicologa-Psicoterapeuta

 

Pubblicato su Urloweb il 22/10/2015  http://www.urloweb.com/rubriche/categorie-rubriche/psicologicamente/7581-la-rabbia

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