Madre anaffettiva: caratteristiche ed effetti sui figli

Madre anaffettiva: caratteristiche ed effetti sui figli

I primi anni di vita dei bimbi sono fondamentali per un loro corretto sviluppo emotivo e in questa fase più che mai, i genitori devono saper trasmettere amore. Ma quando la mamma non è in grado di manifestare amore e tenerezza, è facile che la crescita sia catalizzata da fattori di carenza emotiva, con conseguenze serie sul piano interpersonale.

Crescere con una madre anaffettiva, significa crescere sentendosi abbandonato, incapace di riconoscersi come individuo e di essere accolto dagli altri, manifestando il proprio diritto di esistere. Le madri anaffettive sono persone incapaci di esprimere liberamente le proprie emozioni, soprattutto quando si tratta di manifestare amore.Questo dipende solitamente da un vissuto personale problematico che ha impedito alla donna di sviluppare un rapporto sano con le emozioni e con se stessa. Fondamentalmente, la madre anaffettiva non ama abbastanza se stessa, per poter trasmettere amore ai suoi figli.

A livello relazionale comunicativo, sono madri che non sanno rimproverare, gratificare, sostenere, incoraggiare, proteggere, tranquillizzare, insegnare, ma, sanno solo squalificare, criticare, demotivare, scoraggiare, opprimere, intimidire, ricattare, imbrogliare…

Caratteristiche delle madri anaffettive

Le madri anaffettive sono l’esatto opposto delle iperprotettive: se queste ultime riempiono di attenzioni eccessive i figli fino a soffocarli, le anafettive non riescono a manifestare affetto, risultando gelide e distaccate.

– Hanno un rifiuto verso le manifestazioni d’affetto: un tipico segnale è l’incapacità di abbracciare, baciare, coccolare il bambino, che viene percepito come un ostacolo, un fastidio, qualcosa di irritante. Le motivazioni sono molteplici e le cause, generalmente, risiedono nel vissuto emotivo della donna, probabilmente a sua volta, “vittima” di una madre anaffettiva.

– Sono assenti: le madri anaffettive delegano tutto a figure sostitutive, non partecipano alla vita dei figli e non stanno mai con loro. Non conoscono i propri figli e scappano dall’incombenza di essere madre.

– Sono abili manipolatrici: le madri anaffettive non sono in grado di leggere e comprendere i propri figli. Si occupano prevalentemente di se stesse, e percepiscono la prole solo in funzione dei propri personali bisogni. Pretendono che tutto sia perfetto nella loro vita, inclusi i loro figli. L’unico modo che hanno per assicurarsene è di controllare tutto in prima persona. (leggi tutto)

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