Massimo Ammaniti: “Che ignoranza, conta l’affetto non il genere”

Massimo Ammaniti: “Che ignoranza, conta l’affetto non il genere”

ROMA – “Conta l’affetto, la capacità di prendersi cura di un bambino, non il sesso dei genitori “. Massimo Ammaniti, psicoanalista, professore universitario di psicopatologia dell’età evolutiva, autore di duecento pubblicazioni che analizzano il rapporto genitori- figli, è spiazzato dalle affermazioni di Giovanni Corsello, presidente dei pediatri.

Come valuta i dubbi sulle coppie gay di essere buoni genitori?
“Sono stupefatto dall’ignoranza, vi sono decine di studi americani, inglesi e anche italiani che dicono il contrario. Ovvero che non ci sono differenze nei percorsi di sviluppo, di crescita, di relazione col mondo esterno tra bambini allevati da genitori omo ed eterosessuali “.

Qual è il genitore ideale?
“Le ricerche dell’American psyicoanalytic association e dell’Associazione italiana di psicologia sottolineano che è fondamentale nell’interesse del bambino avere genitori capaci di prendersi cura di lui, di capire le sue difficoltà emotive, di provare empatia. E tutto questo ha profondamente a che fare con la personalità, l’attitudine di uomini e donne, non con il loro orientamento sessuale. Per questo le ricerche dicono che non cambia avere genitori gay o etero”.

Non è meglio avere una mamma e un papà?
“Per una crescita equilibrata ci vuole l’elemento maschile e femminile, ma il fatto è che in ognuno di noi ci sono tutti e due gli elementi. Nella definizione classica il codice paterno è quello che guida, mette le regole, segna i limiti, quello materno accoglie, cura. La realtà è che un uomo può essere accogliente e una donna mettere regole severe. Anche nelle coppie eterosessuali ci sono sfumature diverse: chi protettivo, chi prescrittivo. L’importante è ricevere i due codici, non importa il sesso di chi li trasmette”. (leggi tutto)

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