Maturità, come combattere lo stress e l’ansia da esame

Maturità, come combattere lo stress e l’ansia da esame

Mancano ormai pochi giorni ai tanto temuti esami. Ecco qualche consiglio per i ragazzi su come fare per gestire al meglio la preoccupazione

di Marta Russo

C’È CHI a distanza di anni li descrive ancora nei dettagli per la tensione e la preoccupazione. Chi li ricorda come un passaggio dall’adolescenza all’età adulta. E chi invece ancora deve affrontarli, e non sa davvero cosa aspettarsi. Sono i tanto temuti esami di maturità, che come ogni anno tornano a bussare alla porta dell’aula di scuola, mettendo alla prova gli studenti dell’ultimo anno di liceo in una staffetta di esami scritti e orali. E a prescindere dalla preparazione e dalla soggettività con cui ogni singolo ragazzo li affronta, è fuori discussione che nella maggior parte degli studenti destano ansia, preoccupazione, nervosismo. Giorni, settimane e addirittura mesi prima di questo grande evento. Ma come gestire al meglio lo stress per questo tanto temuto appuntamento?

• COME GESTIRE LO STRESS
Per molti studenti la maturità provoca un mix di emozioni che fa sembrare questo esame un ostacolo insormontabile. Ciò che provoca un maggiore stato di stress negli studenti, per esempio, è pensare che attraverso l’esame di maturità si misura il valore della persona o il livello di intelligenza, piuttosto che la propria competenza. “Molti ragazzi credono che l’esame di maturità sia l’occasione per soddisfare le aspettative degli altri o reggere il confronto con i compagni”, commenta Giovanni Vecchio, docente di Psicologia dello Sviluppo presso il Dipartimento di Scienze della Formazione, Università degli Studi Roma Tre. “Gli studenti, invece, dovrebbero tener presente che l’esame di maturità valuta la propria competenza e preparazione accademica e non la persona”. Nei giorni precedenti è bene, quindi, ridurre al minimo la preoccupazione, l’ansia e lo stress che a volte possono solo che peggiorare la performace dello studente. Un livello eccessivo di ansia, infatti, potrebbe ridurre le capacità di concentrazione e memoria, ostacolando la preparazione e la prestazione all’esame.

Bisognerebbe alternare le ore di studio con attività ricreative che riescono a distrarre e rilassare, facendo ritrovare loro calma e concentrazione. “Sovraccaricarsi di studio ha un effetto negativo e controproducente”, sottolineaPaola Biondi, consigliera segretaria dell’Ordine degli psicologi del Lazio. “Soprattutto nello sprint finale che è maggiormente carico di ansia, è bene alternare fasi di concentrazione con fasi di stop, che servono proprio a compensare la fatica. Un’ottima strategia, utilizzata anche in ambito aziendale, è la tecnica del pomodoro in cui si programmano pause frequenti e brevi, di circa 5 minuti, in cui non si fa assolutamente nulla”, continua l’esperta. “È molto utile – aggiunge Vecchio – anche il confronto con i compagni che condividono questo impegno: scambiarsi modalità di studio, suggerirsi strategie, darsi suggerimenti a partire dalla propria esperienza personale” . Infine, per ridurre lo stress la mattina dell’esame, spiega Biondi, è bene alzarsi un po’ prima per fare una buona colazione e prepararsi con calma. “Assolutamente vietato è, invece, aprire libri e sfogliare appunti per ripassare, e non concentrarsi quindi sulle cose che fanno paura”. (leggi tutto)

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