Mi sento triste nel momento più felice della mia vita

Mi sento triste nel momento più felice della mia vita

Cara dottoressa,

Due mesi fa, dopo un parto lungo e difficile, è nata la mia prima figlia. Una bambina bellissima. Io ed il mio compagno la sognavamo da tempo. Eppure proprio ora che non potrei essere più felice mi sento triste, scontenta, tormentata, angosciata. Quando rimango da sola con la bambina ho paura di combinare qualche guaio. Insomma tutto il contrario di come io mi immaginavo e di come gli altri mi vorrebbero vedere. Perché? Perché proprio a me?

Maria Luisa

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Cara Maria Luisa, 

hai proprio ragione. A volte le cose vanno in maniera molto diversa da come avremmo immaginato e non riusciamo a capirne le ragioni. Era sbagliata l’aspettativa o siamo noi quelle sbagliate?
Mettiamo subito in chiaro che i disturbi dell’umore nel dopo parto non sono una condanna all’infelicità, sono una delle difficoltà che si possono incontrare in una fase della vita tanto entusiasmante e ricca quanto impegnativa ed intensa. 
Tu mi chiedi: “Perché?”. Che cos’è che fa ammalare di depressione nel momento più felice della vita? 
Non c’è un’unica ragione ma una concomitanza di condizioni di rischio. Ci sono le famigerate modificazioni ormonali, in particolare la diminuzione del progesterone e l’aumento degli estrogeni e della prolattina, che si verificano già poco prima del parto, e che costituiscono il principale fattore di rischio biochimico. A ciò vanno aggiunti fattori quali l’aver sofferto in precedenza di depressione, la solitudine e la mancanza di sostegno sociale, i conflitti coniugali, l’aver avuto un parto difficile, ma anche la semplice spossatezza, il timore delle nuova responsabilità e il sentirsi impreparata. Come vedi non si tratta di condizioni rare e inusuali. Tanto è vero che il “baby blues” interessa il 40-85{c8fd8305821bafa11d0454614117a16bc861cc0283585dd03a411eb873b58ecd} delle puerpere (la percentuale varia a seconda degli studi), mentre la vera e propria depressione post-partum si stima che possa colpire fino al 10-15{c8fd8305821bafa11d0454614117a16bc861cc0283585dd03a411eb873b58ecd} delle donne, con una perdurare dei sintomi che va da alcune settimane ad un anno. 
L’Italia, per fortuna, è oggi uno dei paesi nei quali il rischio di morte legato al parto, sia per la madre che per il bambino, è molto basso. Tuttavia il puerperio era forse più tutelato nella cultura tradizionale di 80 anni fa. Mia nonna mi raccontava che ai suoi tempi una donna non poteva toccare l’acqua per 40 giorni dopo il parto. All’inizio mi sembrava semplicemente una ridicola superstizione, poi mi sono resa conto che questo significava che per tutto quel periodo la puerpera veniva affiancata in tutti i lavori domestici e nella cura del bambino. Quando ho cominciato a lavorare con le neo-mamme mi sono resa conto che non si trattava di cosa da poco. 
Il rischio di soffrire di disturbi dell’umore nel dopo-parto è lo stesso che correvano le nostre nonne, forse oggi però sono diminuiti i fattori di protezione: maggiore isolamento e schiaccianti aspettative di impeccabile efficienza.
Oggi, ad esempio, in gravidanza la pancia si esibisce, ma dopo il parto ci aspettiamo di tornare subito in forma ed attraenti come prima. Come a dire che le esperienze della vita non debbano lasciare traccia e che esista una specie di condizione ottimale fisica, emotiva e relazionae alla quale ogni volta tornare. Le condizioni intermedie di incertezza e di evoluzione vengono vissute alla stregua di fallimenti. E’ necessario attraversare il caos, la tristezza, il disorientamento ed il senso di inadeguatezza fiduciose che raggiungeremo un nuovo equilibrio. Se senti che la fatica nel corso del viaggio si fa eccessiva chiedi aiuto.

Un abbraccio di incoraggiamento.

Francesca Pezzali
Psicologa-Psicoterapeuta

Pubblicato il 5 novembre 2015 su urloweb.com http://www.urloweb.com/rubriche/categorie-rubriche/psicologicamente/7611-mi-sento-triste-nel-momento-piu-felice-della-mia-vita