Mia madre, la mia bambina. Solo l’amore ci può salvare

Mia madre, la mia bambina. Solo l’amore ci può salvare

«Buonasera signora, sua mamma dove è andata?». E chi lo sa, vorrei saperlo tanto anche io, mamma ha iniziato a non esserci più lentamente, all’inizio non ricordava dove fossero le cose, al solito si pensa che stia iniziando ad invecchiare e non ci si dà peso, passerà… Poi però ti siedi a tavola e senti dei sapori diversi, qualcosa è cambiato nelle pietanze che mamma, da cuoca sopraffina, ha sempre cucinato in maniera sublime. Poi senti che ti chiede quale strada debba fare per andare in chiesa per la messa, una strada che ha sempre percorso con passo spedito e sicuro, ogni giorno della sua esistenza. Capisci che qualcosa sta cambiando, ma non può essere, la mamma è sempre la mamma, è lei il nostro faro, il nostro punto di riferimento, la roccia che non affonda mai alla quale aggrapparsi quando vengono meno le certezze, è a lei che ci siamo rivolti da sempre per conoscere le cose, per affrontare le difficoltà, per sentirci amati, protetti, guidati, che ci ha sempre capito anche nei nostri silenzi. Non può essere, non ci può abbandonare, non ce lo possiamo permettere, abbiamo ancora tanto bisogno di lei. Perché ci sta facendo questo?

Nell’anima vivi questo strazio, ma non hai il tempo per elaborare il lutto, devi aiutarla a lavarsi, a cambiarsi , devi accompagnarla a cercare la sua casa perché quella dove ha vissuto fino ad oggi è diventata sconosciuta, nemica, non c’è nulla di familiare, meglio uscire e andare in giro a cercare qualcosa che la possa rassicurare. (leggi tutto)