Non ho capito: la cannabis fa male oppure no?

Non ho capito: la cannabis fa male oppure no?

Molti i dibattiti aperti e le questioni irrisolte riguardanti l’uso della cannabis. Un recente articolo, apparso su Nature, ne presenta una breve rassegna

Nonostante una sempre più crescente mole di ricerche evidenzi i benefici della cannabis, utilizzata prevalentemente a scopo ricreativo, nella pratica medica-terapeutica per la riduzione ad esempio del dolore cronico, sono ancora molti i dibattiti aperti e le questioni irrisolte riguardo l’utilizzo di questa sostanza: qual è il limite massimo per il suo uso e quali sono i componenti specifici dei cannabinoidi che interagendo esacerbano i suoi effetti dannosi sulla salute psicofisicadei suoi consumatori? Un recente Outlook di Emily Sohn, apparso recentemente su Nature, ne presenta una breve rassegna.

Cannaibis: un male o una cura?

La cannabis non rappresenta né il male oscuro per eccellenza né la cura ottimale per qualsivoglia malattia o problema: detto questo, a parere di Andrew Monte, medico tossicologo dell’università del Colorado, è necessario che sia i governi e che gli individui o pazienti che ne fanno uso siano il più possibile consapevoli dei suoi benefici ma anche dei rischi che si corrono, i primi nel legalizzarla e renderla così disponibile a tutti, i secondi nell’assumerla (Shon, 2019).

Un occhio più attento agli studi epidemiologici che hanno indagato nello specifico gli effetti nocivi della cannabis ha mostrato come, a seguito della legalizzazione della cannabis da parte del governo del Colorado, tra il 2012 e il 2014, la percentuale di ricoveri ospedalieri per dolori addominali, problematiche cardiovascolari e gastrointestinali e per diagnosi di disturbi psichiatrici sia notevolmente aumentata tra gli individui che aveva assunto cannabinoidi rispetto a quelli che si erano astenuti dal farlo (Monte, Zane et al., 2015). (leggi tutto)

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