Obbedire a un ordine fa sentire meno responsabili

Obbedire a un ordine fa sentire meno responsabili

Se si riceve un ordine o una forte sollecitazione a eseguire un’azione, la percezione soggettiva della responsabilità delle conseguenze di quell’atto è fortemente indebolita. Non solo: si riduce anche l’attività delle aree cerebrali preposte all’elaborazione dei risultati dell’azione.

La scoperta è di un gruppo di  neuroscienziati e psicologi dell’University College di Londra e dell’Université libre de Bruxelles, che pubblicano su “Current Biology i risultati di una ricerca che ha ripreso e approfondito gli studi sul conformismo e il senso dell’obbedienza condotti negli anni sessanta dallo psicologo Stanley Milgram all’università di Harvard.

Ai soggetti studiati da Milgram era stato chiesto di somministrare a una persona una scossa elettrica di intensità crescente ogni volta che commetteva un errore in un test di apprendimento (la “vittima” era in realtà un attore che faceva finta di ricevere la scossa). Milgram scoprì che sotto la pressione dell’autorità dello sperimentatore ben il 65 per cento dei partecipanti continuava a somministrare le scosse fino a intensità molto elevate, quando l’attore sembrava in preda ai più atroci dolori.

Milgram ne aveva concluso che c’è una tendenza naturale a conformarsi ai ruoli e alle regole imposte dall’autorità. Tuttavia non aveva indagato il vissuto soggettivo di chi somministrava la scossa, attribuendo la giustificazione addotta per le proprie azioni (“Ho solo ubbidito agli ordini”) a un tentativo ipocrita di alleggerire la propria responsabilità ed evitare le sanzioni. (leggi tutto)

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