Ricordare insegna a ricordare

Ricordare insegna a ricordare

Riflettere sui ricordi potrebbe rafforzare la memoria e aiutare a non ripetere gli erroricommessi. Inoltre, sarebbe associato a un incremento del quoziente intellettivo. Lo evidenzia uno studio pubblicato sulla rivista Pnas dai ricercatori dell’Università della California di Davis (Usa), secondo cui la capacità di valutare i propri ricordi, chiamata “metamemoria”, sarebbe già presente durante l’infanzia e continuerebbe a migliorare nel passaggio all’adolescenza, accompagnata da cambiamenti nella struttura cerebrale.

“Non sapevamo che questa capacità continuasse a migliorare durante l’adolescenza – spiega Simona Ghetti, che ha coordinato l’indagine -. Praticamente tutte le prove raccolte in precedenza provengono da studi trasversali che prendono in considerazione bambini di età diverse, invece di monitorare le abilità degli stessi bambini nel tempo”.

Nel corso della ricerca, il team ha verificato le capacità di 145 bambini di età compresa tra 7 e 12 anni per tre volte, a distanza di oltre un anno l’una dall’altra. In particolare, ai piccoli partecipanti è stato chiesto di eseguire una serie di quiz mnemonici diretti a valutare l’effettiva accuratezza dei loro ricordi e la loro capacità di riflettere sull’esattezza delle loro memorie. Inoltre, i ragazzini sono stati sottoposti a risonanza magnetica, affinché gli scienziati potessero valutare le modifiche che hanno interessato la loro struttura cerebrale nel corso del tempo. (leggi tutto)