Si può imparare l’empatia verso gli estranei

Si può imparare l’empatia verso gli estranei

L’empatia verso gli appartenenti a un gruppo diverso dal proprio può essere appresa: bastano poche esperienze positive con membri di quel gruppo. A dimostrarlo sono stati i ricercatori dell’Università di Zurigo e dell’University College di Londra che firmano un articolo pubblicato sui “Proceedings of the National Academy of Sciences”.

L’empatia, ossia la capacità di immedesimarsi nei sentimenti che sta provando un’altra persona, si basa su una capacità innata, che viene però modulata da diversi fattori, alcuni dei quali richiedono un impegno cognitivo.

E’ noto per esempio che l’empatia è soggetta a bias, ossia distorsioni sistematiche, per esempio l’attribuzione di responsabilità: una vittima ritenuta corresponsabile della sofferenza che sta provando tende a suscitare meno empatia di una vittima incolpevole.

Ancora più forti sono i cosiddetti bias di familiarità o di in group, in virtù dei quali l’empatia è indirizzata in primo luogo verso i familiari e gli appartenenti al proprio gruppo (amici, persone simili a sé, che condividono particolari caratteristiche fisiche e/o culturali). (leggi tutto)

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