STEPCHILD ADOPTION: COSA DICE LA LETTERATURA SCIENTIFICA

STEPCHILD ADOPTION: COSA DICE LA LETTERATURA SCIENTIFICA

La stepchild adoption, che in inglese significa  “l’adozione del figliastro”  è la possibilità che il genitore non biologico adotti il figlio, naturale o adottivo, del partner. In Italia è già prevista per le coppie eterosessuali sposate da almeno tre anni o che abbiano vissuto more uxorio (“secondo il costume matrimoniale”, cioè in sostanza convivendo) per almeno tre anni ma siano sposate al momento della richiesta. Non è quindi valida per le coppie omosessuali. Dal disegno di legge approvato, che regolamenta le unioni di fatto anche tra le persone dello stesso sesso. la Stepchild adoption è stata cancellata, quindi se all’interno della coppia omosessuale un partner ha avuto uno o più figli naturali da una precedente relazione, non è prevista la possibilità di adottare il figlio naturale, come già previsto per le coppie eterosessuali. La stepchild riconosce quindi, in caso di morte o di malattia del genitore naturale, il diritto ed il dovere per l’altro partner di prendersi cura dei figli, ma solo per le coppie eterosessuali. Nel maxi-emendamento viene fatta delega ai Tribunali di decidere se applicare o meno la stepchild adoption ai singoli casi concreti.

 In tutto il mondo i paesi che prevedono la stepchild adoption per le coppie gay sono 28: 21 prevedono la possibilità di adottare anche i bambini che non hanno legami biologici con nessuno dei due partner, altri sette riconoscono soltanto la stepchild adoption (Colombia, Germania, Estonia, Croazia, Slovenia, e Australia).

Nei giorni durante i quali al Senato si discuteva, appunto, il Disegno di legge n.081 (c.d.Cirinnà) , l’Ordine degli Psicologi del Lazio per consentire ai senatori di potersi esprimere al riguardo con la maggiore consapevolezza possibile, ha prodotto e messo a disposizione un lavoro di analisi e sintesi degli studi scientifici internazionali sul tema.

Dagli studi pubblicati non emergono distinzioni significative tra figli di omosessuali e figli di eterosessuali per quanto riguarda l’adattamento sociale del bambino. Non si riscontrano prove per cui l’orientamento sessuale dei genitori influenzerebbe lo sviluppo dell’identità sessuale dei figli.

I figli di genitori omosessuali e i figli di genitori etero non differiscono in maniera significativa per ciò che concerne il processo di separazione-individuazione.

Per ciò che riguarda i genitori non emergono differenze significative tra genitori biologici e sociali per ciò che riguarda l’autostima, l’accettazione in quanto genitore omosessuale, l’impegno posto nella relazione, la soddisfazione sessuale, o il modo in cui viene percepito il bambino.

I risultati delle ricerche sono visibili sul sito dell’Ordine degli Psicologi del Lazio : http://www.ordinepsicologilazio.it/professioni-istituzioni/stepchild-adoption/