Stress da piccoli, depressione da adulti

Stress da piccoli, depressione da adulti

Nei mammiferi, uno stress vissuto nelle prime fasi di vita aumenta il rischio di depressione e altri disturbi psichiatrici nelle fasi successive della vita. La scoperta, emersa da alcune ricerche condotte in passato, viene ora confermata da uno studio pubblicato su “Science” da un gruppo di ricercatori della Mount Sinai University.

I ricercatori hanno infatti documentato nei topi appena nati l’esistenza di una “finestra temporale” di suscettibilità allo stress e hanno scoperto i meccanismi molecolari che nel cervello regolano la permanenza a lungo termine di disturbi comportamentali riconducibili alla depressione.

All’origine del fenomeno vi sono infatti processi epigenetici, che riguardano cioè le variazioni di attività dei geni indotti da meccanismi di regolazione separati dalla sequenza del DNA. Questi meccanismi sono controllati in parte da proteine specializzate che hanno il compito di legarsi ai geni e di regolarne la trascrizione da parte dell’RNA messaggero.

“Il nostro studio ha identificato una base molecolare per lo stress durante una finestra sensibile dello sviluppo che programma la risposta del topo nell’età adulta”, ha spiegato Catherine Peña, che ha guidato lo studio. “Abbiamo scoperto che disturbando le cure materne nei topi si producono cambiamenti nei livelli di espressione di centinaia di geni in una specifica area del cervello, l’area tegmentale ventrale, che conserva così un’impronta di tipo depressivo, anche prima che si manifestino cambiamenti comportamentali: essenzialmente, questa regione cerebrale codifica una suscettibilità latente e a lungo termine alla depressione che si può manifestare anche molto tempo dopo aver incontrato i fattori di stress. (leggi tutto)