Un e-book per riconoscere i bambini con bisogni speciali. E dare risposte

Un e-book per riconoscere i bambini con bisogni speciali. E dare risposte

TUTTI I BAMBINI devono usufruire al meglio del mondo a cui hanno diritto, a partire dalla scuola. Ognuno con la sua unicità, tutti inclusi. Perché i bambini sono tutti diversi e tutti uguali allo steso tempo. “Tutti diversi, Tutti uguali” è non a caso il titolo di un e-book gratuito pensato per offrire a insegnanti, educatori, pediatri, e anche genitori uno strumento per valutare lo sviluppo psicologico fisico e motorio dei bambini e a intercettarne precocemente eventuali disabilità così da mettere in atto quanto prima strategie mirate all’inclusione.

Il volume, presentato oggi a Milano è il prodotto finale di una sperimentazione che ha coinvolto università, pediatri, insegnanti e psicologi, e anche il primo e-book realizzato nell’ambito di “Leggere per Crescere”, il programma di responsabilità sociale di GSK nato nel 2001 per promuovere la lettura ad alta voce a tutti i bambini in età prescolare, in famiglia, in ospedale, immigrati e con bisogni speciali. Un progetto che oggi coinvolge migliaia di  famiglie e di operatori sanitari, 71 ospedali, oltre 3600 farmacie e 14 regioni del paese.

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Uno strumento scientifico ma fruibile da tutti. Tutti diversi, tutti uguali è un manuale, perché è chiaro e fruibile. Ma è contemporaneamente un testo scientifico, perché elaborato sulla base di conoscenze psicopedagogiche validate. Nella prima parte sono riportati profili specifici di singoli casi (resi graficamente e quindi di impatto immediato) che indicano come esistano diverse attitudini nei diversi bambini, e come alcune abilità si sviluppino in maniere differenti Nell’area centrale del testo questa particolarmente utile per i genitori) viene descritto il fisiologico sviluppo psicofisico del bambino, fase per fase, dai primi mesi ai 5-6 anni. Ma vengono anche sinteticamente elencati i segni di eventuali criticità: comportamenti o atteggiamenti a cui genitori, i pediatri e gli educatori devono prestare attenzione perché sintomi indicativi di una possibile difficoltà, e di conseguenza di un bisogno educativo speciale del bambino. Il modello che gli autori hanno scelto per far emergere le eventuali disabilità è l’ICF-CY (che sta, dall’inglese, per Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute. Versione per bambini e adolescenti) è stato sviluppato dall’Organizzazione mondiale della sanità. (leggi tutto)

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